Book Now!
Miglior Prezzo Garantino
Prenotazione Diretta
Cancellazione Gratuita
Campo obbligatorio
Campo obbligatorio
Adulti
0 Adulti
1 Adulto
2 Adulti
3 Adulti
4 Adulti
Neonati 0-2 Anni
0 Neonati
1 Neonato
2 Neonati
3 Neonati
4 Neonati
Ragazzi 3-12 Anni
0 Ragazzi
1 Ragazzo
2 Ragazzi
3 Ragazzi
4 Ragazzi

Enogastronomia locale

Il modo migliore per conoscere i prodotti tipici della zona è uno solo: venire qui! E poi… degustarli sfruttando le occasioni fornite dalle numerose ricorrenze locali legate alla tradizione, trascorrendo l’ora dei pasti in uno dei tanti ristoranti e agriturismi tra monti, laghi e colline o acquistando direttamente dai produttori che aprono le porte dei propri laboratori.

Nella gastronomia di montagna dominano il pane nero, originario di Coimo in Valle Vigezzo ma prodotto ormai in tutta l’Ossola con segale mescolata ad altre farine, talvolta arricchito da zucchero, noci, fichi e uvetta per una versione dolce (il Credenzin).

Tra i primi si segnalano i gnocchetti all’ossolana: piccoli gnocchi fatti in casa a base di patate, farina di castagne e zucca, conditi con crema di burro o formaggio fuso e, a volte, insaporiti con tocchetti di lardo.

Nel campo dei salumi, da citare sono il prosciutto crudo della Valle Vigezzo, la Brisaula Val d’Ossola, i famosi violini di capra e il lardo aromatizzato.

La cultura casearia in Ossola risale all’anno 1000, quando in un documento veniva descritto il lavoro di un alpigiano e della sua famiglia per produrre il formaggio. Dal Formaggio Ossolano DOP, ai caprini sino al Bettelmatt, attualmente realizzato in soli setti alpeggi d’altura nelle Valli Antigorio-Formazza: una produzione limitata che, oltre alla particolarità del sapore, ha contribuito ad accrescerne la preziosità sul mercato. Ottima anche la Toma del Mottarone, formaggio di diversa stagionatura e dal colore giallo-paglierino delle dolci pendici prealpine.

Formaggi in accompagnamento ai mieli del Lago Maggiore e delle sue Valli, che vengono prodotti in diverse varietà.

Dall’Ossola ai Laghi Maggiore e Orta, dove protagonista è il pesce d’acqua dolce. Le trote, cotte al cartoccio e aromatizzate con foglie di salvia e rosmarino, il pesce persico e il lavarello o coregone, solitamente fritti o presentati in carpione, il luccio, il salmerino, il gardon e l’alborella. Non è raro trovare primi piatti a base del tipico riso novarese – la Provincia di Novara è terra di risaie e uno dei massimi produttori risicoli in Italia – aromatizzato ai sapori di lago. Ad accompagnare i principali menu piemontesi ci sono la polenta, da sola, condita con formaggio o unita a carne di maiale (costine e salamini), e i funghi (il porcino è la specie più pregiata) raccolti in autunno nei prati di collina o nei boschi montani.

Per gustare ancora di più le prelibatezze locali ci sono i noti vini dell’Alto Novarese, legati alle zone di produzione: i DOC Colline Novaresi, Boca, Fara, Sizzano e il DOCG Ghemme. Non mancano i vini ossolani “di nicchia”: in alcuni vigneti terrazzati a nord della Piana del Toce vengono infatti prodotti i vini Valli Ossolane DOC dai nomi Prunent, Tarlap e Cà d’mqté.

E per chiudere in bellezza, un bel dolce: dalle Margheritine di Stresa alle Imperialine e Reginette di Omegna, dalla Fugascina di Mergozzo alle Intresine di Intra e agli Amaretti di Pallanza, non c’è che l’imbarazzo della scelta.

Sul Lago d’Orta il Pane di San Giulio, pane di segale farcito con uvetta e frutta secca, è preparato fresco in occasione della Festa Patronale del Santo il 31 gennaio. La torta del pane e latte è la tipica torta di montagna, molto gustosa, realizzata con latte e pane nero, l’aggiunta di cacao e uvetta, a guarnire pinoli e foglie di rosmarino o alloro, cucinata in forno nel tipico tegame in cotto.

Dagli agrumi a Cannero Riviera sul Lago Maggiore: in particolare dai limoni, ma anche dalle arance, dai cedri e dai  pompelmi è uso locale trarre dolci, biscotti, tè, liquori e marmellate.

Acque minerali naturali   sgorgano  e  vengono imbottigliate  in Ossola : Crodo Lisiel (Valle Antigorio), Bognanco (Val Bognanco) e Vigezzo (Valle Vigezzo). Il Crodino, l’aperitivo analcolico più noto e bevuto d’Italia, viene storicamente prodotto a Crodo (Gruppo Campari), in Valle Antigorio.