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Cannero Riviera e i suoi castelli

Ridente località turistica situata in posizione privilegiata per l’esposizione al sole e per la caratteristica insenatura naturale al riparo da venti freddi. Il paese, adagiato sul delta del torrente Cannero, si protende nello specchio più ampio del lago, offrendo un panorama di grande respiro ravvivato dai suoi pittoreschi castelli che si ergono fiabescamente dalle acque. Cannero offre molte possibilità di divertimento e sport a contatto con la natura, tra i quali il nuoto, la vela, il canottaggio, il windsurf, la canoa e la pesca. La sua bellissima e ampia spiaggia è particolarmente adatta alle famiglie con bambini. Le montagne tutt’intorno danno la possibilità agli appassionati di fare passeggiate ed escursioni ad ogni livello. La purezza delle acque circostanti Cannero e relativi servizi di alta qualità ne hanno meritato da diversi anni la Bandiera Blu.

I castelli di Cannero

I celebri castelli di Cannero, denominati della “Malpaga”, emergono dall’acqua non lontano dalla riva, su due isolotti fortificati nel corso del Medioevo, utilizzati dai briganti per compiere malefatte e controllare i commerci con la vicina Svizzera. La storia è quella dei “Fratelli della Malpaga”, i cinque fratelli Mazzarditi che, tra il 1403 e il 1404, si impadronirono del borgo di Cannobio e taglieggiarono le popolazioni rivierasche con gesta brigantesche. Costoro imposero alla popolazione locale la costruzione di una rocca, poi chiamata “Castello della Malpaga”, per avere un luogo sicuro e fortificato da cui partire in spedizioni di rapina. Per porre fine alle loro scorrerie e violenze, nel 1414 il duca Filippo Maria Visconti cinse d’assedio la rocca, costringendo i banditi ad arrendersi per fame. Il Castello venne quindi raso al suolo. Al suo posto i Borromeo, signori del lago, costruirono tra il 1519 e il 1521 la “Vitaliana”, una rocca a difesa dell’alto Lago Maggiore dalle incursioni svizzere, così chiamata in memoria di Vitaliano Borromeo. Nel ‘700 i castelli furono abbandonati e caddero lentamente in rovina. Una moderna statua della Madonna dell’artista Giannino Castiglioni (XX secolo) è stata posta sull’isolotto più piccolo.